Classificazione
D.O.C. ISONZO
Varietà delle uve
100% uve Tocai friulano.
Cenni storici del vitigno
Il nostro Sovràn non è altro
che il Tocai Friulano, il quale per alterne vicende politico-territoriali,
dal 2007 perderà il diritto d'uso del nome, assegnato all'Ungheria.
Non dimentichiamo che il Tocai è il migliore vitigno del
Friuli, il più diffuso, il più amato. Sovràn,
elogio alla sua terra d'origine un nome regale, importante. Il Sovrano
di tutti i vitigni friulani.
Note degustative
Colore giallo paglierino tendente al verdognolo.
È un grande vino: fine, delicato, dal profumo intenso che
ricorda i fiori di campo; asciutto, fresco, morbido, vellutato,
con netto sentore di mandorla amara, molto rotondo, di medio tenore
alcolico e contenuta acidità.
Vinificazione
Pigiadiraspatura immediata all'arrivo in cantina
delle uve, raccolte ad una temperatura di 24°C. Pressata soffice.
Raffreddamento del mosto a 15°C. Decantazione per una notte.
Travaso del mosto pulito con inoculo dei lieviti selezionati. Fermentazione
a 18°C., per 10 giorni. Travaso. Affinamento in vasca d'acciaio.
Dati storici del vigneto
2 ettari piantati nella primavera del 1992
nel Crù "i Feudi di Romàns". 4.300 ceppi
per ettaro.
Capacità disponibili
13.000 bottiglie.
Temperatura di servizio
10/12°C.
Abbinamenti
Per i friulani è evidentemente il vino
per tutte le occasioni. Eccellente come aperitivo, da gustare in
una sosta in osteria, è tradizionalmente associato ad altre
due tipicità friulane: il formaggio Montasio ed il prosciutto
di S. Daniele. È peraltro assolutamente perfetto con tutti
i formaggi freschi, con primi piatti, anche impegnativi, minestre
di orzo e fagioli, frittata alle erbe, frico con patate e carni
bianche. Speciale con le rane fritte e trippa!.
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